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lo strumento

Come visto poco fa trattandone sommariamente la storia, i dobro si dividono anzitutto in due grandi categorie: i "roundneck", caratterizzati da un normale manico da chitarra, e gli "squareneck", che hanno un manico a sezione rettangolare, impossibile da suonare con tecniche chitarristiche convenzionali e fatto proprio per ottimizzare la suonabilità e la resa sonora nell'uso dello slide.


Roundneck


 


Squareneck
 

 

La paletta, per entrambe le versioni dello strumento è di forma convenzionale, con tre meccaniche per lato. E' per lo più di forma rettangolare e può essere "piena", con le chiavette delle meccaniche rivolte verso l'esterno, oppure "slotted", ovvero con le due scanalature centrali, come sulle chitarre classiche e sulle vecchie acustiche tipo "triplo zero", con meccaniche a perno passante e chiavette rivolte all'indietro.
Sui modelli squareneck non è infrequente trovare una paletta slotted con le chiavette delle meccaniche rivolte verso l'alto. Data la particolare posizione in cui gli "square" vengono suonati, questa disposizione delle meccaniche ne rende l'uso molto più pratico e immediato.

 

Oltre a questa prima classificazione in base al manico, possiamo esaminare i dobro dal punto di vista del risonatore.
Troviamo strumenti dotati di un unico grande cono, le cui dimensioni sono generalmente intorno ai 9-10 pollici di diametro, oppure di tre coni di dimensioni inferiori: i cosiddetti "Tricone".


coni

Il cono è alloggiato all'interno del corpo della chitarra tramite una grande apertura rotonda situata sul top, ed e' ancorato mediante viti ad una struttura a forma cilindrica che raccorda il top e il fondo della chitarra. L'ho definita cilindrica ma più propriamente, dato che spesso ha dei fori laterali di dimensioni generose potremmo dire che assomiglia davvero tanto a un tamburello; il suo nome,"soundwell", sembra suggerirne l'importanza per la proiezione sonora dello strumento. A seconda dei modelli, come vedremo a breve, il cono e' orientato in alto o in basso. Questa scelta costruttiva influenza non poco la sonorità finale.


soundwell


biscuit bridge

Il tipo di ponte costituisce un altro grande e fondamentale spartiacque tra i dobro: dipendentemente dal ponte, i dobro si dividono in "biscuit" o "spider".  In alcuni modelli, quelli con il cono rivolto verso il basso, è incollato direttamente al centro. Usando un paragone molto familare ai più, è situato dove i comuni altoparlanti hanno il magnete... Questo tipo di ponte ha una base rotonda in acero su cui è incollata una selletta in ebano. E' universalmente noto come "biscuit", e questo nome delinea una ampia
Un'altra tecnica costruttiva prevede, come dicevamo, il cono rivolto verso l'alto. In questi casi il ponte e' "sospeso" al centro dell'apertura del cono mediante una struttura a ragnatela con doghe in alluminio. Proprio per questo motivo, viene definito "spider".


spider bridge


chickenfoot e diamond
coverplates

La proiezione del suono avviene sia direttamente, dal cono verso l'esterno, che indirettamente, ovvero attraverso la cassa "chitarristica" dello strumento. Il cono e il ponte sono protetti da piastre circolari in metallo cromato che presentano aperture atte a diffondere il suono.
Come già detto in precedenza, queste coverplates, hanno un look molto anni '20, rimasto invariato nel tempo. Presentano aperture intagliate di varie fogge atte a diffondere il suono. Forse è solo un vezzo estetico, onestamente non ho indagato; ma ho notato che generalmente i dobro con ponte tipo biscuit hanno coverplates con aperture più piccole (le cosiddette "diamond" e "chickenfoot") rispetto alle "pie plate" (decorazione a torta) molto diffuse sui dobro che montano ponte spider e che quindi hanno il cono rivolto verso l'alto. Mi viene da dedurre che si sia abbinato una coverplate più aperta ai modelli che "sparano" più direttamente verso l'esterno...


pie coverplate

La risonanza della cassa dello strumento invece fuoriesce attraverso aperture "dirette", aventi foggia di "F" a mo' di violino o di fori circolari ricoperti da una retina protettiva. Anche in questo caso... non per generalizzare, ma le F sono spesso presenti sui biscuit e i soundholes sugli spider...
Parlando di risonanza, non ci resta che affrontare la parte più sostanziale della questione: il materiale costruttivo del corpo dello strumento.
E' l'aspetto più visibile anche per i distratti, o per coloro che non si intendono di chitarre. L'amletico dubbio:

legno o metallo?

 

La questione è oltremodo dibattuta, e ricordo ore di chiacchierate e discussioni con un amico che con me condivide la passione per questo strumento. Il dobro è nato in legno ma poco dopo ne furono realizzati modelli che avevano la cassa in ottone cromato (letteralmente "bell brass").
A parte la visibile differenza estetica e quella ben più tangibile in termini di peso, il fatto che la vibrazione delle corde sia propagata, oltre che dal risonatore in alluminio, da una cassa armonica in legno (generalmente mogano) o da una in ottone offre risultati sonori ben diversi.

Il mogano è un legno molto "medioso", e questa sua caratteristica rende i dobro in legno, sia nella versione roundneck che in quella squareneck,  molto adatti per la musica bluegrass e country; ben diversa è la resa degli strumenti in metallo che hanno un suono, neanche a dirlo, più metallico e acuto, pur senza perdere profondità di bassi. Per queste caratteristiche, riscuotono molti consensi in contesti blues-fingerpicking.
 

Ah, dimenticavo: all'inizio ho parlato del Tricone...

Eccolo!


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